Foto e virus informatici

Foto e virus informatici

Un azienda operante nel settore turistico utilizzava, diffondeva e spacciava due opere fotografiche di mia proprietà. Accertato l’illecito, provvedevo a farla costituire in mora dal mio legale di fiducia, il quale, decorsi i termini, notificava l’invito alla stipulazione della convenzione di negoziazione assistita ex D.L. n. 132/2014.

Controparte aderiva alla stipula della convenzione assistita e, contestualmente all’adesione, esperiva presso un Giudice di Pace azione di accertamento negativo del credito. Inutile entrare nel merito, in questa sede, dell’incompetenza per materia del GdP.

Tuttavia nell’atto di citazione, il legale di parte avversa affermava

“che eventuali fotografie possano essere state oggetto di virus informatici”

Sostanzialmente affermava che un virus informatico attaccava il sito della sua assistita per pubblicare le mie due fotografie in una specifica pagina web, contenente un annuncio per la locazione di un immobile in una nota località turistica, rimuovendone i rispettivi watermark.

Ne ho lette di stronzate scritte da vari legali, ma questa è superlativa.

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